Perché uomini e donne comprano in modo diverso: i segreti delle decisioni di acquisto
Perché uomini e donne comprano in modo diverso: i segreti delle decisioni di acquisto
Uomini e donne decidono gli acquisti in modi diversi: il neuromarketing spiega come cervello maschile e femminile elaborano stimoli ed emozioni, offrendo spunti utili per strategie di marketing più efficaci.

Capisco, comunico, cresco
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Autore dell’articolo
Enrico Battilana

Quali percorsi celebrali seguono uomini e donne per decidere se e cosa acquistare?
Sarà capitato anche a te di scherzare sulle qualità del cervello femminile rispetto a quello maschile magari in relazione al fatto che sia più portato alla c.d. attività “multitasking” cioè a compiere più azioni contemporaneamente, cosa più difficilmente riscontrabile nell’uomo.
Così come in questo caso, anche nella risposta celebrale a stimoli provenienti dall’esterno il cervello umano femminile e quello maschile rispondono con qualche interessante differenza che si manifesta soprattutto al livello dell’attenzione con ricadute anche sui relativi comportamenti e preferenze.
Uno dei ricercatori che ha approfondito la questione è A.K. Pradeep, fondatore di Neurofocus, il primo laboratorio di neuroscienze applicate al business della Berkeley University, autore del libro “The Buying Brain” (2010).
Nel suo libro A.K. Pradeep esplora le differenze tra il cervello maschile e femminile proprio in risposta agli stimoli pubblicitari. Egli evidenzia che il cervello femminile tende a elaborare le informazioni in modo più dettagliato e olistico, prestando maggiore attenzione ai dettagli e alle sfumature emotive. Al contrario, il cervello maschile spesso adotta un approccio più focalizzato e diretto, concentrandosi sugli elementi principali del messaggio.
Queste differenze implicano che le pubblicità destinate a un pubblico femminile dovrebbero enfatizzare dettagli, narrazioni emotive e connessioni personali, mentre quelle rivolte agli uomini potrebbero essere più efficaci con messaggi chiari e diretti.
Le differenze nell’elaborazione dei messaggi pubblicitari tra uomini e donne sono legate principalmente a fattori evolutivi, biologici e sociali.
Se la tua attività si rivolge principalmente ad un pubblico femminile e pertanto, la tua comunicazione sarà più efficace nel momento in cui si punterà su messaggi e racconti che evocano emozioni, empatia e connessioni personali. Anche la grafica e il design che si utilizzano dovranno essere curati nei dettagli con un’estetica armoniosa che esprima il messaggio in modo coinvolgente. Ad esempio, colori morbidi e accattivanti, immagini evocative e font chiari possono contribuire a creare un’esperienza visiva che comunichi fiducia e attrazione. Un tono amichevole e positivo, che parli al lettore come farebbe un confidente o un consulente, può aiutare a stabilire un dialogo.
Se invece la comunicazione relativa alla tua attività fosse rivolta ad un pubblico prettamente maschile, sarebbe strategico svilupparla in modo chiaro, diretto e orientato all’efficacia. Gli uomini spesso apprezzano i dettagli tecnici, soprattutto se il prodotto ha funzionalità innovative. Una descrizione che evidenzi specifiche tecniche, performance o elementi distintivi può risultare molto efficace, soprattutto in settori come la tecnologia, l’automotive o lo sport.
Il design dovrebbe essere semplice, pulito e focalizzato sui punti chiave del messaggio. Colori decisi e contrastanti possono funzionare bene, evitando dettagli superflui per mantenere l’attenzione sull’essenziale.
Molti uomini rispondono bene a messaggi che suscitano un senso di sfida o di esclusività. Frasi come “progettato per i migliori” o “solo per chi vuole eccellere” possono rafforzare il desiderio di appartenenza a un gruppo esclusivo.
Un aspetto molto interessante degli studi che analizzano le differenze celebrali tra uomini e donne fa riferimento all’analisi del percorso celebrale che porta uomini e donne all’acquisto di un prodotto o di un servizio e credo che anche questo aspetto debba essere tenuto presente da chi come te vuole comunicare in modo efficace, soprattutto quando il pubblico a cui ci si rivolge è sbilanciato verso uno o l’altro sesso.
Il processo decisionale è costituito da alcune specifiche fasi attraverso le quali passano sia gli uomini che le donne. Tuttavia, il modo in cui gli uomini e le donne compiono questo percorso è effettuato in maniera diametralmente opposta.
Le 5 fasi del percorso sono:
· La determinazione del bisogno
· La creazione della propria idea
· La comparazione dei prodotti
· La scelta del prodotto
· L’acquisto del prodotto
Questa sequenza di punti viene percorsa dal cervello maschile in modo lineare. Ogni fase viene percorsa una sola volta e ogni step porta ad avvicinarsi alla decisione finale che deve risolvere un problema, una necessità. Il percorso pertanto serve a identificare quale prodotto risolve tale bisogno. Generalmente, una volta comparati i prodotti che possono soddisfare la sua esigenza, l’uomo effettua la scelta e acquista. Dopo l’acquisto non vive un particolare stato di ansia post-acquisto per il timore di aver sbagliato.
Il cervello femminile invece si muove in modo differente. I singoli punti sopra indicati vengono ripercorsi innumerevoli volte perché l’obiettivo del cervello femminile non è quello di trovare una buona soluzione ai propri bisogni ma quello di trovare la perfetta soluzione ai propri bisogni. Ogni fase viene rivista sulla base di criteri differenti scelti a piacimento e, in particolare sono le fasi di ricerca e valutazione ad essere molto approfondite proprio perché prima di arrivare alla scelta il prodotto deve convincere il cervello femminile sotto tutti gli aspetti. Naturalmente questo meccanismo comporta tempi decisionali più lunghi rispetto a quelli maschili.
Pertanto, se la tua attività si rivolge prettamente ad un genere piuttosto che all’altro, è consigliabile tenere in considerazione queste caratteristiche differenti del cervello femminile rispetto a quello maschile per comunicare in modo più efficace.

